La Scuola Montessori

di Varese

Free the child’s potential,
and you will transform him
into the world

Maria Montessori

Consolare dopo un brutto sogno

Il bambino si sveglia con un incubo e dice che ha paura: era nella foresta e ha visto il lupo. La madre arriva, accende la luce, gli dice che non è nulla e così via: con la luce e con le parole la foresta scompare, ma non il sentimento provato. Meglio piuttosto non accendere la luce, restando vicino al bambino, in silenzio, per accarezzarlo, fargli sentire le nostre mani sul corpo, ronfargli piano nell’orecchio.

Il mattino seguente, alla prima colazione, la madre, davanti agli altri di casa, racconta che nella notte ha fatto un sogno brutto che l’ha molto spaventata: era in un bosco, era buio, veniva un grande lupo. È importante che il bambino si ritrovi indirettamente in questo racconto, senza che nessuno alluda a ciò che lui ha vissuto. Deve sentire che quello che ha provato succede anche ad altri, ai genitori in particolare…

E quando è stanco… non ditegli mai: “Sta’ su, adesso non è ora di dormire”. Se il sonno lo coglie, lo si aiuti a fare una pausa di tre minuti: accogliendolo tra le braccia, chiudendo gli occhi e restando fermi perché egli possa ispirarsi a tale comportamento. Si riposerà e scoprirà che ciò che ha provato era un buon segnale da seguire.

Jeannette Bouton
Dal Quaderno Montessori n. 91

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